Sesto al Reghena (Pn)


Sesto era una stazione militare romana situata al sesto milio della strada che collegava Iulia Concordia con il Norico. L’Abbazia fu fondata durante l’epoca Longobarda nel 730 circa. Da alcuni anni l’Abbazia ha riacquistato grande richiamo essendo in grado di offrire momenti unici di religioso raccoglimento, un interessante escursus storico e una sede prestigiosa per eventi culturali e artistici di alto livello. Emozionarsi in bicicletta sulla strada campestre che attraversa i Prati Burovich. Birdwatching nell’oasi naturalistica del lago delle Premarine. Passeggiate lungo le strade bianche che si affacciano su campi coltivati, vigne e canali. Specchi d’acqua, polmoni di verde e opere dell’antica civiltà agraria caratterizzano i dintorni. La vicina Fontana di Venchiaredo è l’incantevole “Fontana degli Innamorati” cantata da Ippolito Nievo nelle sue “Confessioni”. Un piccolo Eden naturalistico. Non meno incantevole il Mulino di Stalis, consta di due mulini sul Lemene, uno del XV secolo, l’altro del XIX secolo anch’esso evocato dal Nievo, immersi in un ambiente naturale di rara suggestione. Benvenuti a Sesto al Reghena… uno dei Borghi più belli d’Italia.

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Abbazia


L’Abbazia fu fondata durante l’epoca Longobarda nel 730 circa. Grazie ai vasti
territori avuti in dono dai rei Longobardi prima, Franchi poi, e alla tenacia dei
monaci, Sesto divenne un florido centro, e dopo il passaggio degli Ungari nel
889 divenne anche una cittadella fortificata con sette torri e un fossato, che
riuscì a resistere tutte le guerre dei secoli successivi.
Da alcuni anni l’Abbazia richiama molte persone grazie anche agli eventi culturali e artistici di alto livello, oltre che alla profonda storia di questo territorio e la religiosità del luogo.